Perché continuiamo a ripetere le stesse relazioni?

Perché alcune esperienze sembrano ripresentarsi nella nostra vita, anche quando pensiamo di averle superate?

Persona che cammina lungo un ponte a Pisa tra una fila di lampioni.
Foto: Alessio Novarelli

Perché continuiamo a ripetere le stesse relazioni anche quando una parte di noi vorrebbe qualcosa di diverso?

Magari cambiano le persone, cambiano i contesti, cambia perfino il modo in cui tutto inizia. Eppure, a un certo punto, qualcosa suona familiare.

Non è sempre facile accorgersene subito. A volte lo capiamo solo dopo, quando ci ritroviamo dentro una sensazione che conosciamo già.

A volte succede nelle relazioni sentimentali. Altre volte nelle amicizie, sul lavoro o perfino nel modo in cui ci rapportiamo a noi stessi.

Non sempre si presenta nello stesso modo. E proprio per questo può essere difficile riconoscerlo.

Forse ti è già capitato di pensare: “Questa volta sarà diverso”.

A volte cambiano le persone, ma non il modo in cui entriamo nelle relazioni. In questi casi può essere utile riflettere anche su quanto sia difficile lasciar andare ciò che ci è familiare.

Eppure, senza sapere bene come, ti sei ritrovato davanti a emozioni che sembravano già conosciute. Non necessariamente negli stessi eventi, ma nello stesso modo di sentirti dentro quegli eventi.

A volte ci accorgiamo della ripetizione solo quando siamo stanchi.

Stanchi di fare sempre gli stessi pensieri. Stanchi di ritrovarci nelle stesse discussioni. Stanchi di prometterci che sarà diverso e di scoprire che qualcosa, ancora una volta, ci ha riportato lì.

È spesso in quel momento che nasce una domanda.

Curiosamente, non è sempre la domanda giusta.

Per molto tempo possiamo pensare che il problema sia quella persona, quella relazione o quella situazione particolare.

E forse, all’inizio, è naturale che sia così.

A volte passiamo anni a cercare di capire perché certe situazioni continuino a ripresentarsi.

Altre volte ci chiediamo cosa avremmo dovuto fare diversamente.

Ma forse, prima ancora delle risposte, vale la pena fermarsi un momento ad osservare cosa si sta ripetendo davvero.

Non per spiegare subito ciò che accade.

Ma per restarci accanto ancora un momento.

Forse è proprio qui che qualcosa inizia a cambiare.

Non quando troviamo una risposta definitiva, ma quando smettiamo per un momento di guardare soltanto ciò che accade fuori di noi.

E forse, proprio mentre osserviamo con più attenzione ciò che si ripete, ci accorgiamo che la domanda con cui eravamo partiti non è più l’unica possibile.

Quando questi schemi si ripetono nelle relazioni affettive, può essere utile osservarli insieme all’interno di un percorso di terapia di coppia.

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